Rete del Caffè Sospeso

Rete di festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso

  • Immaginiamo di voler offrire spazi culturali liberi, articolati, come si può offrire un caffè ad uno sconosciuto, lavorando in rete, distribuendo informazioni e testimonianze nei punti più remoti, con uno spirito di solidarietà che ricorda quello del “caffè sospeso”…

     

     

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Inviato da admin il 16 dicembre 2010 - 11:11

Riprendiamo l’antica pratica napoletana del “caffè sospeso”.
Si usava nei bar di Napoli, quando una persona era particolarmente felice perché aveva qualcosa da festeggiare oppure perché aveva iniziato bene la giornata, beveva un caffè e ne pagava due, per chi sarebbe venuto dopo e non poteva pagarselo.

Era un caffè offerto ….. all’umanità. Di tanto in tanto qualcuno si affacciava alla porta e chiedeva se c’era “un caffè sospeso”…. e spesso riceveva in cambio anche un sorriso.
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il progetto RETE DEL CAFFE’ SOSPESO
è sostenuto dai fondi otto per mille
della Chiesa Valdese (Unione delle Chiese metodiste e valdesi)

 


 Servizio del TG1
sul Caffè Sospeso e sulla ’rete di solidarietà’ da esso ispirata che si sta allargando  a macchia d’olio in diverse parti del mondo…. anche grazie al lavoro della nostra Rete!


¿Hay un café pagado para mì?
LA RETE DEL CAFFE’ SOSPESO APPRODA IN SPAGNA

Già da tempo la Rete del Caffè Sospeso ha superato i confini nazionali con bar e locali che hanno aderito all’iniziativa in Brasile, Spagna e Svezia…
Ma ora in Spagna è nata anche la Red Española de Cafés Pendientes che si ispira in gran parte alla nostra iniziativa ed è a tutti gli effetti una nostra grande sorella.
Un bell’articolo de El Pais ne descrive agli spagnoli la nascita e le origini

Leggi l’articolo de El Pais

 


PREMIO INTERNAZIONALE MARISA GIORGETTI
www.premiogiorgetti.org

Premio Marisa Giorgetti

La Rete del Caffè Sospeso aderisce al Premio Internazionale Marisa Giorgetti che intende dare visibilità e valore alle opere e alle azioni delle molte persone, in Italia, in Europa o in altre altre del mondo, che sono rimaste poco note, o persino sconosciute, per condizionamenti geografici, politici o sociali, o per scelta di riservatezza, pur avendo prodotto opere letterarie di pregio (nelle forme più varie, dal romanzo, al raccolto, al reportage) nello specifico tema delle migrazioni e della cultura del dialogo oppure abbiano operato in campo sociale o culturale per la promozione dei diritti umani fondamentali con particolare attenzione ai cambiamenti profondi che le migrazioni determinano sia nella società di destinazione che in quella di origine.

 


Servizio dell’agenzia France Presse sul caffè sospeso, e sulla pizza sospesa,
realizzato in occasione della ‘Giornata del Caffè Sospeso’ del 10 dicembre 2013
e trasmesso in diverse emittenti televisive francesi e inglesi

per vedere l’altro servizio realizzato in lingua inglese clicca qui


 ’10 dicembre – Giornata del Caffè Sospeso

Dal 2011 l’associazione “Rete del Caffè Sospeso – Festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso” ha deciso di istituire, in concomitanza con la Giornata Internazionale dei Diritti Umani, il ‘10 dicembre – Giornata del Caffè Sospeso’, per proporre la ripresa dell’antica usanza partenopea nei bar e nei locali d’Italia e per diffondere anche nei settori della promozione culturale e sociale la filosofia solidale su cui si fonda.
Dal 2010, anno in cui è stata costituita la Rete, hanno aderito 61 locali, ognuno dei quali espone un manifesto che invita alla pratica del Caffè Sospeso, di cui 58 in Italia, da Lampedusa a Trieste, e 3 all’estero, uno in Spagna, uno in Svezia e uno in Brasile!  Al gruppo dei 9 fondatori si sono aggiunte 18 associazioni  che praticano la cultura dal basso e in mutuo soccorsocome forma di resistenza alla crisi e ai tagli.

Sono numerosi gli eventi  che i festival, le associazioni e i locali aderenti alla Rete propongono per questa III edizione della Giornata del Caffè Sospeso con spettacoli teatrali, reading musicali, incontri letterari e proiezioni il cui programma viene riportato di seguito.
Per motivi organizzativi alcuni eventi non vengono proposto il 10 dicembre come per l’esempio l’evento di Bussoleno (TO) e quello del Festival del Cinema di Diritti Umani di Napoli.

continua a leggere e scopri gli eventi


il progetto ‘Pure ‘n carcere ‘o sanno fàPure ‘n carcere ‘o sanno fà

L’associazione Sapori Reclusi da anni propone e realizza progetti che raccontano il carcere attraverso l’arte della fotografia e la cultura del cibo. Due ingredienti che riescono ad avvicinare mondi molto distanti e a mostrarli con occhi nuovi. Queste caratteristiche nel tempo hanno fatto sì che anche il mondo dell’imprenditoria veda come punto di riferimento la nostra associazione per un modo diverso di raccontarsi e fare comunicazione.

Il progetto “Pure ‘n carcere ‘o sanno fà” nasce dalla collaborazione tra la  Rete del Caffè Sospeso e Sapori Reclusi per raccontare con immagini e testi la vita in cella, ma soprattutto le storie di alcuni detenuti. Un progetto che si raccoglie attorno al rito della preparazione di una tazzina di caffè, della sua condivisione. Da quando si prepara la moka a quando l’aria è pregna dell’odore di caffè, in carcere come fuori, si instaura spesso un rapporto particolare tra i presenti. È un momento di pausa, di sospensione, di tregua    > leggi tutto

il progetto ha dato vita anche a una mostra fotografica di Davide Dutto presentata ad Omegna los corso agosto. Puoi leggere maggiori informazioni, le rifelssioni del fotografo e vedere maggiori immagini cliccando quiIl p


Incontro con i detenuti e proiezione di cortometraggi nel carcere di Fossano a cura del Valsusa Filmfest e della Rete del Caffè Sospeso

giovedì 20 settembre 2dicembre 2012 alle ore 13.0o
Casa di Reclusione di Fossano (CN)

Il Valsusa Filmfest organizza, insieme alla “Rete del caffè Sospeso” di cui fa parte, un incontro nel carcere di Fossano con i detenuti e con alcuni studenti di Mondovì con dibattito e proiezione di sette cortometraggi.

La Rete del Caffè Sospeso ha recentemente fissato fra i suoi obiettivi quello di attivare collaborazioni con le case circondariali per consentire ai detenuti di vedere cortometraggi che normalmente vengono proiettati solo nei festival di settore, come per esempio il Valsusa Filmfest.”

leggi tuttocliccando qui


La Parola è bussola.
Installazione di Giacomo Sferlazzo e Costanza Ferrini
in collaborazione con l’Associazione Askavusa.
giovedì 20 settembre 2012 alle ore 17.00
Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini” di Roma
Piazza Guglielmo Marconi 14
L’installazione viene inaugurata all’interno dell’esposizione “[S]oggetti migranti: dietro le cose le persone”
altre informazioni in http://giacomosferlazzoilfigliodiabele.wordpress.com

guarda la brochure cliccando qui

 


L’associazione i313 di Torino entra nella Rete del caffè Sospeso

e dal 14 settembre organizza “CinemaInStrada – Festival di Cinema di Comunità” con la sperimentazione del ‘biglietto sospeso’

cliccando qui puoi scaricare il programma di CinemaInStrada
oppure trovi maggiori informazioni sull’associazione e sul festival in www.associazione313.org


 LampedusaInFestival
dal 19 al 23 luglio 2012 a Lampedusa

Si è svolta con successo la IV edizione del festival conil concorso per filmakers, l’approdo della flottiglia Boats4People e dibattiti con i promotori del progetto,musica, mostre, spettacoli, incontri con l’autore e dibattiti su migrazione, crisi delle democrazie e sul nascente “Museo delle migrazioni di Lampedusa”.

in www.lampedusainfestival.com
trovi la relazione conclusiva e i vincitori del concorso

 


 

Filmfestival sul Paesaggio
dal 21 al 29 luglio 2012 a Polizzi Generosa
e in altri luoghi del Distretto Culturale delle Madonie (PA)
www.fondazioneborgese.it

  concorso cinematografico e dibattiti sul paesaggio come bene comune da tutelare, escursioni paesaggistiche in alta quota “Parole e Musica in Natura” con reading musicali, celebrazioni per il 130° anniversario della nascita e per il 60° della morte di Giuseppe Antonio Borgese e proiezione in prima assoluta del film “La città sconosciuta” a lui dedicato

< clicca sulla locandina per leggere il programma

 


EMANUELE CRIALESE OSPITE D’ECCEZIONE
DI A–Accoglienza RiaceInFestival
Festival delle migrazioni e delle culture locali – III edizione

dal 5 all’8 luglio 2012  a  Riace (RC)
www.riaceinfestival.it

Il regista che ha vinto il Premio della Critica a Venezia con il film“Terraferma” trattando la cultura del soccorso dei profughi che arrivano dal mare è ospite del festival e del paese che da anni hanno saputo coniugare l’accoglienza dei migranti con il rilancio del territorio. Le finali del concorso per filmakers, un corso di formazione sui temi dei diritti dei migrantii a cura dell’ASGI ed altri eventi tra dibattiti, mostre, performance teatrali e proiezioni di film fuori concorso tra i quali ‘Terraferma’ e ‘Nuovomondo’ di Crialese e ‘Il sangue verde’ di Andrea Segre

[ clicca qui per leggere il programma ]

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10 dicembre
GIORNATA DEL CAFFE’ SOSPESO

La “Rete del caffè Sospeso – festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso” invita i bar ed i locali d’Italia a riprendere l’antica usanza napoletana che consisteva nel lasciare un caffè ‘sospeso’ per chi non poteva permetterselo…Una pratica che la Rete promuove anche nella cultura e nella vita quotidiana

[ leggi tutto il Comunicato Stampa ]-
[ leggi l'articolo che ci ha dedicato espresso.repubblica.it ]

IL PROGRAMMA IN ALCUNE CITTA’


Importanti sostegni alla Rete del Caffè Sospeso

Il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e Alex Zanotelli , quando sono venuti a conoscenza della Rete del Caffè Sospeso,  hanno deciso di rendere pubblica la loro adesione ai principi e agli obiettivi di questa associazione e si sono resi disponibili a partecipare ad alcune future iniziative.

Ma abbiamo ricevuto anche altri importanti sostegni:

Erri De Luca ci ha scritto:
“Mi associo all’offerta di un caffè sospeso, per il passante che si affaccia e chiede un benvenuto. Glielo lascio in caldo a ritirarlo quando vuole”
Franca Rame ci ha scritto:
“Lascia un caffè pagato, fallo come se fossi tu stesso la persona che lo berrà. Un grazie da Franca Rame.”
Alex Zanotelli ci ha scritto:
“Na ‘ tazzulella e’ cafè per chi viene dopo di me”
Luca Mercalli ci ha scritto:
“Ci sono troppe cose che lasciamo in sospeso. Con noi stessi, con gli altri, con il mondo. Cominciamo ad affrontarle con un caffè”
Massimo Carlotto ci ha scritto:
“Che idea semplice e straordinaria lasciare un caffé pagato a uno sconosciuto che non se lo può permettere. Un piccolo gesto concreto, tra i tanti che danno senso alla nostra irriducibile volontà di una vita degna per tutti”
Gianmaria Testa ci ha scritto:
“E’ soltanto un caffè, ma lascia una traccia, un profumo che si aggiunge e
resiste a consumi frettolosi. Buono come il gratis delle cose condivise
senza tornaconto di ringraziamenti”
Andrea Satta della band musicale Têtes de Bois ci ha scritto:
“E’ la sorpresa che cambia in meglio l’umore… chi arriva
raccoglie fragrante, chi lascia mistero gigante”
Paolo Rumiz ci ha scritto:
“La parola Cffè è la più pericolosa nei Balcani. Prima era la stessa ovunque;
dopo la guerra l’hanno differenziata e degradata a dichiarazione d’identità.
Che vengano in Italia, se hanno problemi.
Ad annegare l’idiozia in una tazza senza passaporto,
che li aspetta.



S paesati – XII edizione

da ottobre a dicembre 2011 la XII edizione del festival spaesati di trieste
www.spaesati.org


il Caffè Sospeso a Lampedusa

Foglio appeso al bar Royal

Grazie all’impegno degli organizzatori del LAMPEDUSAinFESTIVAL, il Bar Royal di Lampedusa è stato fra i primi ad aderire alla pratica riproposta, (in onore alla tradizione napoletana) dalla nostra Rete.

Durante i mesi invernali che hanno visto l’isola interessata da numerosi sbarchi, molti giornalisti presenti  hanno pagato un caffè sospeso, e molti immigrati ne hanno beneficiato.
Ci sembra un ottimo inizio.
Ecco l’immagine del foglietto appeso al bar con i caffe cancellati ogni volta che sono stati offerti.
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CIBO E RISCATTO

 VENERDì 17 GIUGNO 2011 | Napoli
Caffè Letterario Intra Moenia – www.cinenapolidiritti.it

Venerdì 17 giugno l’Associazione Cinema e Diritti e Slow Food Napoli, in collaborazione con il Caffè Letterario Intra Moenia, hanno condotto a Napoli un incontro dal titolo “Cibo e Riscatto”. L’appuntamento intendeva fareconoscere la Rete del Caffè Sospeso e le finalità dell’alleanza che le due realtà intendono mettere in campo, a partire dalla prossima edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli (novembre 2011)

leggi il bel report finale ->  Cibo e riscatto a Napoli – report finale


Una conclusione non c’è

Videoclip di Giacomo Sferlazzo

Regia di Salvatore Billeci

Giacomo è uno dei principali organizzatori del Lampedusainfestival


Il documentario

Evidenziamo il documentario come forma culturale forte, trasversale, in grado di mettere in relazione mondi, e progetti, ma sono ovviamente parte integrante di questo percorso ogni proposta per ogni espressione artistica.

Il documentario vive in Italia, e in generale in Europa, un momento difficile, compresso com’è tra il mercato della fiction e l’uso televisivo che ne sfrutta l’intensità espressiva, lasciando poco spazio agli investimenti per produzioni locali e sperimentali.  [continua a leggere...]


Valsusa Filmfest – XV Edizione | 2011
www.valsusafilmfest.it

sabato 30 aprile – ore 11:30
Bar del Gravio – Borgata Poisatto 68 – Condove (TO)
PRESENTAZIONE DELLA
“RETE DEL CAFFÈ SOSPESO”

Rete di festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso

 Al termine della presentazione buffet con prodotti alimentari portatidai rappresentanti dei festival e delle associazioni

Oltre ai rappresentanti dei 7 festival in rete saranno presenti esponenti di tre belle realtà legate al mondo del carcere che mostreranno quanto di buono e bello può uscire dagli istituti penitenziari:
- esponenti della Cooperativa Lazzarelle di Napoli http://caffelazzarelle.jimdo.com che produce il Caffè Lazzarelle grazie all’impiego di 10 donne della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli;
- esponenti della Cooperativa Pausa Cafè di Torino www.pausacafe.org che produce caffé, cacao e birra presso gli istituti di pena di Torino e Saluzzo;
- Davide Dutto, autore del libro “Il Gambero nero, ricette in carcere” che rappresenta anche Sapori Reclusi http://saporireclusi.org/ , associazione nata a Fossano (CN) che riunisce uomini e donne che vivono nelle carceri e che tramite il cibo sono in contatto con il mondo “di fuori”.


ARTICOLO SULLA PRESENTAZIONE DELLA NOSTRA RETE
sul blog di “Sapori Reclusi” http://saporireclusi.org


Articolo di Titta Fiore su IL MATTINO che parla della nostra Rete
leggilo cliccando qui

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